Ajaccio è una città francese di 65.000 abitanti, prefettura del dipartimento della Corsica del Sud e capoluogo della regione della Corsica.

Il suo nome viene dal greco Agation (buon porto) per la favorevole posizione geografica. In effetti il luogo dove sorge la città fu scelto da alcuni coloni greci focesi. Successivamente, sotto l’occupazione romana prese il nome di Adiacium e poi Ajax. Conquistata prima dai Vandali, poi dai Longobardi, intorno all’anno Mille venne occupata dai pisani e in seguito passò ai genovesi (sotto l’autorità del Banco di San Giorgio), che nel 1492 vi costruirono una cittadella fortificata, progettata dall’architetto milanese Cristoforo de Gandino, e la popolarono di cento famiglie della Lunigiana, tra cui i Buonaparte, che arrivarono ad Ajaccio nel 1510. In seguito si ingrandì anche grazie all’afflusso di abitanti provenienti dalle zone interne dell’isola.

Nel Settecento divenne una roccaforte degli indipendentisti di Pasquale Paoli, ma nel 1768 fu occupata dai francesi in seguito al Trattato di Versailles. Nel 1769 vi nacque il suo cittadino più illustre: Napoleone Bonaparte. Dal 1793 al 1796 fu parte del regno anglo-corso di Pasquale Paoli, per ritornare definitivamente alla Francia nel 1796.

Nello stesso anno divenne capoluogo del dipartimento del Liamone e poi di tutta l’isola nel 1811 in sostituzione di Bastia. Nel 1803 furono abbattute le antiche mura genovesi. Durante la Seconda guerra mondiale, nel novembre 1942 fu occupata dagli italiani, a cui si sostituirono dopo l’8 settembre 1943 le truppe del Terzo Reich. Il 10 settembre 1943 fu liberata dai partigiani corsi e dalle truppe italiane, che avevano rifiutato di arrendersi ai tedeschi e si erano unite alla Resistenza locale. Il 13 settembre 1943 vi sbarcarono truppe algerine della Francia Libera e fu il primo capoluogo di dipartimento della Francia metropolitana ad esser liberato.

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