Alghero è una città in provincia di Sassari nel nord-ovest della Sardegna. Ha circa 42.289 abitanti. Il centro storico di Alghero, di grande bellezza esibisce molti resti urbanistici e architettoniici comuni alle città medievali dei territori che facevano parte della Corona d’Aragona. Le mura e le  torri, dove sono stati conservati, sono molto caratteristici nel contesto della città e del suo porto, situato ai piedi del centro storico.

AlgheroSino a poco tempo fa, la maggioranza degli abitanti parlava algherese, una varietà dialettale del catalano – con influenze del sardo e dell’italiano – avendo i coloni catalani di Barcellona ripopolato la città dopo l’espulsione della popolazione sarda autoctona, a causa  di una rivolta popolare contro Pietro IV il Cerimonioso. Il catalano fu rimpiazzato dal castigliano come lingua ufficiale nel secolo XVII, e dall’italiano nel XVIII.

Nel 1990 il 60% della popolazione locale capiva l’algherese parlato anche se nel tempo poche famiglie lo hanno trasmesso ai figli. Anche così, la maggior parte degli algheresi oltre i 30 anni lo sa parlare, e molti enti ne promuovono la lingua e la cultura, come Omnium Cultural, il Centro Maria Montessori e l’Opera Culturale di Alghero. Gli ultimi dati sociolinguistici di cui dispone la Generalitat della Catalogna indicano che per l’80,7 % della popolazione di Alghero la lingua vernacolare è l’italiano, prima lingua del 59,8% della popolazione e lingua abituale per l’83,1%. L’algherese è la prima lingua per il 22.4% della popolazione ma meno del 15% la considera lingua abituale. La terza lingua, il sardo, è poco usata. A causa delle origini catalane gli algheresi chiamano la propria città “Barceloneta”, ed esistono vincoli culturali tra la Catalogna e Alghero, promossi dalla Generalitat della Catalogna.Tra le tradizioni più vive si segnala il Canto della Sibilla, cantato la notte di Natale (come a Maiorca).

 

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